Autismo: bambini fuori dal mondo

ALBA Ogni anno il 2 aprile tutto il mondo celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo voluta dall’Onu e caratterizzata dal colore blu. Quest’anno il Ministero dell’istruzione ha proposto un concorso per sensibilizzare gli studenti. Con Marina Patrini, direttore del servizio di neuropsichiatria infantile dell’Asl Cn2, abbiamo fatto il punto sulla patologia.


Che cos’è l’autismo?
«Un disturbo neurobiologico che può avere anche una componente genetica. Ha caratteristiche tipiche e un andamento stabile che, in alcuni casi, è modificabile nel tempo. Attualmente si stima che vengano colpiti dai 4 ai 6 bambini ogni 1.000 nati; la prevalenza è nei maschi con un rapporto di 4 a 1. Ci sono vari livelli di gravità ed è più corretto parlare di spettro autistico, secondo la nuova classificazione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Il bambino autistico, come si evince dall’etimologia stessa della parola, è incapace di interagire con il mondo esterno sia per quanto riguarda il comportamento e le emozioni (sguardo sfuggente, movimenti ripetitivi), sia per quanto riguarda la comunicazione (verbale ed extraverbale). Sono chiamati “piccoli della luna” perché distanti dal mondo e chiusi in un silenzio profondo; per questo si parla di spettro: i sintomi non sono presenti ugualmente in tutti i bambini e possono variare di intensità».

a.r.