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Pronto il disegno di legge per il recupero dei terreni abbandonati

REGIONE PIEMONTE Recuperare aree incolte o abbandonate, contrastare il frazionamento fondiario che ne rende poco redditizia la coltivazione, rilanciare l’attività agro-forestale in territori montani e collinari, in modo da aiutarne il rilancio turistico produttivo. Sono questi gli obiettivi del disegno di legge presentato dagli assessori Giorgio Ferrero e Alberto Valmaggia e approvato dalla Giunta regionale, che comincia ora il suo iter in Consiglio.

Lo strumento su cui si fa leva per il recupero è l’associazione fondiaria, una libera associazione fra i proprietari dei terreni delle zone interessate, eventualmente, ma non necessariamente, patrocinata dal Comune, che si farebbe inoltre garante per i terreni di cui non è possibile rintracciare la proprietà. Alle associazioni riconosciute la Regione erogherà contributi per coprire parte delle spese di costituzione.

«Il disegno di legge rappresenta uno strumento utile per il rilancio delle nostre colline e delle nostre montagne», commentano Giorgio Ferrero e Alberto Valmaggia. I due assessori regionali, rispettivamente all’agricoltura e all’ambiente, aggiungono: «In Francia l’accorpamento gestionale delle superfici abbandonate è stato affrontato promuovendo l’ Association Foncière pastorale e i Groupements pastoraux. In Italia, in particolare in Piemonte, si sono già costituite spontaneamente 12 associazioni fondiarie. Pensiamo che incentivarne la formazione permetta di costituire superfici di dimensioni tali da poter essere redditizie per una attività agricola. Il Piemonte, con le sue eccezionali montagne e le sue colline, deve proporre paesaggio e con esso tutto ciò che può garantire qualità di vita ai produttori e ai visitatori, come i tanti prodotti tipici dei nostri territori».