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Sulle colline la televisione non è per tutti

ALTA LANGA Più di un milione di piemontesi, che vivono nelle valli alpine e appenniniche, non vedono la Rai o hanno difficoltà a ricevere i canali delle Tv private. Tra questi, anche molti residenti nei 38 paesi dell’Unione montana alta Langa. L’allarme è stato rilanciato nei giorni scorsi durante la presentazione delle attività annuali del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) al Consiglio regionale. L’Uncem Piemonte sta ricevendo segnalazioni di sindaci che registrano troppi e inaccettabili disservizi nella ricezione dei canali Tv, a partire dal servizio pubblico.

A livello regionale, sulla base dei 368 Comuni che hanno risposto al questionario del Corecom nel 2016, per un totale di 1.205.328 abitanti, 149.064 non ricevono il segnale Rai e 600mila non vedono il Tg regionale del Piemonte.

In alta Langa, ma anche in alcune zone di Cossano e Santo Stefano Belbo, la ricezione è problematica anche per i canali di Mediaset e La7, oltre a non avere la possibilità di vedere in chiaro quelli tematici: è infatti impossibile captare le frequenze di Rai storia, Rai4 e i canali per i bambini.

A Cortemilia ci sono tifosi di calcio costretti a salire a Castino per vedere la partita della propria squadra del cuore perché non riescono ad abbonarsi a Mediaset premium. Quindi, da una parte, non si riescono vedere i canali nemmeno pagando e, dall’altra, si paga un canone senza ricevere il servizio completo.

Commenta il sindaco di Cortemilia e presidente dell’unione montana Roberto Bodrito: «Siamo stufi di pagare il canone senza vedere la televisione e di sentirci ripetere che la zona è a bassa copertura perché ci sono pochi utenti o che è ostico realizzare impianti adeguati. Il fatto che ci sia una bassa utenza non giustifica un atteggiamento che, di fatto, priva i cittadini dei propri diritti».

Fabio Gallina