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Ancora un morto sulla strada della vergogna tra Bra e Cherasco

VIABILITÀ
Ennesimo incidente mortale lungo la strada provinciale 661, nel tratto che collega Bra a Cherasco. Nella mattinata di mercoledì scorso, Giuseppe Abrate di Narzole, a bordo di una Fiat Punto, si è scontrato frontalmente con un autocarro Iveco che viaggiava in senso contrario. L’urto, violentissimo, è costato la vita al conducente della vettura.
E subito sono riaffiorate le motivate polemiche, mai sopite, sulla pericolosità di questo tratto di strada che collega la città della Zizzola con quella delle paci.
Commenta Giancarlo Scarzello, contitolare della Gemini project, che dal 2002 guida il comitato per l’allargamento della strada: «Siamo davvero scoraggiati e tristi. Decine di incontri, missive al prefetto, decine di convocazioni di politici e amministratori: finora, nulla di fatto. Ogni volta, abbiamo ricevuto parole di apprezzamento per le nostre battaglie e promesse di interventi. Che a oggi, dopo anni, non sono ancora stati programmati».

La larghezza della carreggiata, in alcuni tratti, non supera i 5,5 metri e le banchine si presentano, anche solo all’esame visivo, friabili e quindi non transitabili. E anche se è noto a tutti che su questo tratto vige il limite di 70 chilometri orari e il divieto di sorpasso, le velocità di percorrenza risultano spesso molto più elevate e questo mette a rischio l’incolumità fisica dei residenti in fase di manovra e di tutti coloro che percorrono la strada.

La sistemazione di questo tratto della provinciale tra Bra e Cherasco fa parte di un progetto più ampio, del valore di 4 milioni e mezzo di euro, comprensivo anche della sistemazione di salita Bergoglio e della rotatoria di Sommariva del Bosco.

La Provincia si era fatta carico della progettazione dell’intervento, passando poi la mano (circa un anno fa) alla Scr (Società di committenza regionale) che dovrebbe procedere con l’appalto.

Questo passaggio però non è ancora avvenuto, in quanto è scaduta la convenzione tra Regione Piemonte e Scr. Conclude il primo cittadino Bruna Sibille: «Non sono più tollerabili ritardi per un intervento assolutamente necessario, per il quale esiste il progetto esecutivo e ci sono i fondi. All’Assessorato regionale mi hanno riferito che la prossima settimana ci sarà la firma di rinnovo della convenzione. Speriamo vivamente di vedere al più presto l’appalto di quest’opera».

Valter Manzone