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In via Maestra, allestito dalla famiglia Ponzio, è nato il primo Museo del tartufo delle Langhe

Roberto Ponzio insieme a una scolaresca in visita al museo.

GALLERIA Apre in via Maestra, il primo Museo del tartufo delle Langhe, territorio che ha reso famoso nel mondo il tuber magnatum Pico. L’allestimento permanente nasce dalla galleria dei ricordi della famiglia Ponzio, che tra il 1955 e il 1968 inviò esemplari in giro per il mondo a grandi personalità internazionali, che contribuirono a creare la fama del fungo ipogeo.

Le lettere di Ike e della regina

Nel museo, realizzato con fondi privati, sono collezionate lettere del presidente Dwight Eisenhower e della regina Elisabetta, «che ci ringraziarono per aver ricevuto i nostri tartufi», spiega Roberto Ponzio. Ci sono premi e cimeli, documenti «per arrivare alle problematiche più attuali come tracciabilità, prevenzione del bracconaggio, discriminazione sull’Iva».

Tutto su un prodotto d’elite «anche se nel 1961 il prezzo era 2.503 lire l’etto mentre oggi arriva anche a 500 euro». «Lo scopo – aggiunge Ponzio – è divenire punto di approfondimento e studio in attesa della nascita di un museo realizzato con fondi pubblici, del quale da anni se ne sente solo parlare».