Ingegnere suicida a Montà nel 2013, spunta una lettera

Ingegnere suicida a Montà nel 2013, spunta una lettera

MONTÀ È tornato sotto i riflettori delle cronache, in seguito ad alcuni articoli comparsi su testate del Sud Italia e poi ripresi su scala nazionale, la vicenda della morte di Gianluca Griffa, trentottenne di Montà che nel 2013 si tolse la vita nei boschi vicino a casa. Ingegnere dell’Eni, responsabile di uno stabilimento in Val d’Agri in Basilicata, Griffa aveva scritto, poco prima di morire, una lettera in cui denunciava problemi di tenuta e gestione dei serbatoi contenenti greggio. Un’inchiesta, lo scorso anno, aveva rilevato effettivamente lacune nei sistemi di gestione dell’impianto con conseguenti sequestri e arresti dei responsabili. Nella lettera, di cui sono stati resi noti soltanto ora, in sintesi, alcuni contenuti, Griffa sosteneva di non essere stato ascoltato dai suoi superiori e, anzi, invitato a tacere.

e.a.

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