L’Enoteca del Roero salderà i conti: trattative in corso con le banche

CANALE A distanza di un anno e mezzo dalla cessazione delle attività della vecchia Enoteca regionale del Roero e dall’istituzione dell’associazione Enoteca 2.0 che ne ha preso il testimone sul fronte di promozione territoriale – senza ereditarne i debiti – i primi cittadini del Roero si sono riuniti, martedì 14 novembre, per discutere della situazione patrimoniale della società a responsabilità limitata in liquidazione.

Circa un anno fa, il 28 novembre, i sindaci della sinistra Tanaro erano stati convocati dall’amministratore unico Pier Paolo Guelfo, che aveva illustrato le risultanze della certificazione del bilancio, che lui stesso aveva commissionato alla Bdo di Torino, quando era stato scelto per guidare l’Enoteca canalese. L’analisi dello studio torinese aveva evidenziato 630mila euro di debiti, 300mila dei quali inerenti un fido bancario.

Poco più di un mese fa, all’inaugurazione della sede rinnovata dell’Enoteca roerina 2.0, era giunto un segnale incoraggiante in merito ai creditori minori. Il sindaco canalese Enrico Faccenda confermava, infatti, che «erano state saldate le pendenze con tutte le cantine».

Silvio Artusio Comba vede sviluppi positivi

All’indomani dell’ultima riunione, il primo cittadino di Monticello Silvio Artusio Comba, che era stato nominato liquidatore e incaricato di trattare con i diversi creditori, accenna a sviluppi che definisce «positivi», preferendo però non entrare ancora nei particolari.

«Ho presentato una serie di proposte, che facevano capo alle idee scaturite negli incontri precedenti con i sindaci e in quelli con i maggiori creditori. Il passivo più importante (280mila euro) riguarda la Banca d’Alba, seguono i 40mila euro dovuti a Ubi banca e restano da onorare altri debiti minori», riassume Comba, che prosegue, spiegando: «L’iter è stato complesso e articolato, le difficoltà sembravano insormontabili, ma grazie al lavoro di squadra e all’impegno di tutti i sindaci il problema sembrerebbe giunto a una risoluzione positiva».

Sulla quale, però, il primo cittadino monticellese non si sbilancia: «Siamo ancora in una fase di trattativa, ma confidiamo che il problema sarà presto risolto».

p.s.