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Quartiere Moretta. Tutti i problemi vissuti in corso Enotria

Corso Enotria in una foto d'archivio

ALBA Corso Enotria è stato il tema principale dell’ultima riunione del comitato di quartiere Moretta. Persiste un grande disagio a causa dell’alta velocità. Dopo varie segnalazioni e sollecitazioni, finalmente, sono arrivate delle risposte dall’Amministrazione, soprattutto sulla messa in sicurezza.

«Il corso è pieno di buche e chi usa la bicicletta o la moto è costretto a viaggiare in centro strada, con pericoli e con rallentamento dei veicoli», spiega una residente che ha contattato Gazzetta.

Sono due i “punti neri” più pericolosi: dopo il posteggio della scuola enologica tra marciapiede e strada il dislivello è notevole mentre il dosso, rifatto in estate, è ancora senza le strisce pedonali. Dal Comune assicurano che verrano disegnate molto presto.

«Ho avvisato il vigile di quartiere, il quale ha segnalato il problema all’ufficio competente», continua la cittadina. «Dopo alcuni mesi senza intervento ho contattato personalmente il Comune ma senza successo. Finalmente nei giorni passati si è provveduto a sistemare l’asfalto sul dosso e sono stata informata sui prossimi interventi».

«La cittadina che ha segnalato le varie difficoltà a vivere in corso Enotria è stata anche convocata alla riunione del direttivo di quartiere per analizzare insieme i problemi», aggiungono dal comitato. «Già in precedenza avevamo individuato e comunicato all’Amministrazione comunale i disagi dei residenti».

Dopo l’incontro con l’assessore alle opere pubbliche Alberto Gatto il comitato ha ora la situazione chiara: «Nei prossimi mesi si provvederà al ripristino del sedime stradale del corso deteriorato a causa dell’elevato traffico, anche di mezzi pesanti. A breve verrà eseguita la pulizia del rio Misureto. Verrà anche completata l’illuminazione pubblica», dettaglia la presidente del direttivo Mariagrazia Perrone.

«L’attività del comitato è un servizio al quartiere in spirito propositivo e collaborativo ed è possibile esserne informati attraverso la pagina Facebook o leggendo i resoconti delle riunioni nella bacheca del vigile di quartiere in corso Langhe e contattando i membri del comitato», evidenzia Perrone.

Bruna Bonino