Se a decidere sul traffico non ci sono né regole né Vigili, ma ognuno fa come gli pare e piace

Volevo solo complimentarmi pubblicamente con i 3 volontari della protezione civile che, questa mattina (1.5.2018), dopo le ore 9, con grande senso del dovere, alla rotonda sotto l’autostrada Asti-Cuneo, mi hanno fatto tornare indietro, e come me molti altri, perché dovendo andare in un supermercato (circa 100 metri più avanti, alla rotonda successiva verso Baraccone), mi hanno fatto fare solo 10 km in più.

Ovvero mi hanno fatto tornare fino ad Alba e poi prendere la vecchia statale per Asti, quindi raggiungere la mia meta passando in una strada secondaria, attraverso il paese ove era in corso una manifestazione anche interessante. È stato oltremodo interessante scoprire poi il motivo della chiusura della strada da 2 Vigili urbani gentilissimi: semplicemente la strada non doveva essere chiusa, e si sarebbero poi loro informati come mai e da chi fosse stata presa l’iniziativa.

Senza nulla togliere nel modo più assoluto all’utilità indubbia e all’impegno dei volontari sopra citati, sarebbe opportuno verificare che alcuni di questi prendano iniziative poco serie anche riguardanti l’ambiente.

Mi chiedo quanti chilometri siano stati fatti inutilmente da (spero poche) decine di auto, con emissioni di inquinanti che si sarebbero potuti evitare.

f.g.

Gentile signore, lei sfonda una porta aperta. Sono mesi e mesi che Gazzetta segnala, e continuerà a segnalare, casi di automobilisti incivili. Se poi anche chi dovrebbe snellire il traffico contribuisce invece a creare confusione, finisce che anziché in un territorio Unesco ci ritroveremo nella giungla. Tanto per la cronaca, segnaliamo ancora tre casi recentissimi di parcheggio abusivo in via San Paolo (davanti a un passo carraio, con tanto di divieto di sosta per una cabina Enel) e in seconda fila nella rotonda di via Einaudi.