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Alba si attrezza per ospitare 69 richiedenti asilo

IMMIGRAZIONE  La tendenza è alla diminuzione degli arrivi di richiedenti asilo in provincia di Cuneo nei Centri per l’accoglienza straordinaria (Cas), ma ad Alba i posti disponibili – che non corrispondono a quelli effettivamente occupati –, aumenteranno di 12 negli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).

«Con i nuovi posti saliremo a 69 disponibilità in città, con una forte dinamicità nei Cas, dove i richiedenti asilo tendono a fermarsi sempre meno per poi tentare di continuare il viaggio verso altri Paesi europei», spiega il vicesindaco Elena Di Liddo, che aggiunge: «I posti Sprar, oggi 16, saliranno nei prossimi mesi a 28, 24 assistiti dalla cooperativa Alice e 4 dalla cooperativa Orso. Con chi ha ottenuto lo status di rifugiato è più facile pensare a una vera integrazione, perché il periodo di permanenza può durare più anni e queste persone solitamente tendono a stabilirsi nel nostro Paese».

Di Liddo aggiunge: «Con i richiedenti asilo ospitati a La Morra e Roddi, salgono a più di 150 i migranti che orbitano su Alba durante il giorno. Si recano al Centro per la formazione degli adulti (Cpia), nella sede dell’ex mattatoio, dove studiano l’italiano». Alessandro, operatore della cooperativa Alice, conferma: «Oggi possiamo accogliere 41 persone, ma raramente i posti sono tutti occupati: nell’ultimo periodo, con la diminuzione degli sbarchi, le richieste nei nostri centri sono diminuite. L’aumento dei posti Sprar dovrebbe invece avvenire tra luglio e settembre, ma al momento non abbiamo una data certa».

I restanti richiedenti asilo sono ospitati ad Alba presso la Caritas (una decina di ragazzi) e presso il centro di accoglienza Bakhita, che assiste donne con alle spalle difficili storie di violenza.

Marcello Pasquero