“Una linea d’orizzonte”, rassegna di cinema locale con la Famija albèisa

Emanuele Caruso

IN SAN DOMENICO Parte mercoledì 13 febbraio “Una linea d’orizzonte”, quattro serate nella chiesa di San Domenico presentate dalla Famija albèisa. La prima edizione della rassegna è dedicata a documentari e film locali che spesso non trovano spazio nei circuiti di distribuzione.
Il curatore Luigi Cabutto, direttore di Le nòstre tor, spiega: «Proietteremo opere realizzate con piccole produzioni che rappresentano però grandi esperienze. Abbiamo scelto il titolo “Una linea d’orizzonte” perché si parlerà di luoghi, persone ed emozioni per dare un contributo alla cultura locale. Il motivo in più per partecipare alle serate consiste nel poter dialogare con gli autori e i protagonisti delle avventure che saranno proiettate». Conclude il curatore: «Per una visione attenta e coinvolgente sui vari temi, il pubblico sarà accompagnato dai giornalisti di Gazzetta d’Alba».
Ad aprire la rassegna, mercoledì prossimo alle 21, sarà Emanuele Caruso con La terra buona, esempio di produzione partita dal basso e arrivata nelle sale di tutta Italia grazie alla passione, alla bravura del regista albese e di un cast di prim’ordine. Caruso, dopo la proiezione del film, dialogherà con Marcello Pasquero e risponderà alle domande del pubblico.

Mercoledì 20 febbraio alle 21 sarà proiettato il documentario Overland. Alla scoperta del pianeta. Parteciperanno due dei protagonisti delle spedizioni: il generale Gianni Carnevale e Valerio Giavarini, intervistati da Alessia Alloesio.
La terza serata, il 27 febbraio alle 21, sarà dedicata a L’alpinista, documentario di Giacomo Piumatti e Fabio Mancari che racconta la storia dell’alpinista ultranovantenne Agostino Gazzera e del suo rapporto con la montagna. La serata è proposta con la sezione di Alba del Club alpino italiano e sarà presentata da Adriana Riccomagno.

Al condirettore Maria Grazia Olivero toccherà l’ultima serata, giovedì 7 marzo alle 21, con I volti della via Francigena film di Fabio Dipinto che narra i mille chilometri percorsi a piedi dal Gran San Bernardo a Roma, sulle tracce del pellegrinaggio dell’arcivescovo anglosassone Sigerico nell’anno 990. Al dibattito parteciperanno alcuni pellegrini albesi. Le serate sono ad ingresso libero.

Marcello Pasquero