Avis celebra i suoi 70 anni di attività

I ragazzi sanno donare: l’autoemoteca a scuola

ALBA L’Avis albese compie settant’anni. Tutto cominciò nel 1949, su richiesta del professor Lorenzo Carusi di organizzare la raccolta del sangue. Il professor Carusi era di origini siciliane e ad Alba, dopo la guerra, si era fermato un altro siciliano, Giovanni Bruno. In dodici diedero vita alla benemerita associazione di donatori di sangue ancor oggi fiorente.

Il 4 giugno 1950 veniva benedetto il labaro dal vescovo di Alba, monsignor Carlo Stoppa, alla presenza del fondatore dell’Avis nazionale Vittorio Formentano, la madrina era Elena Viglino Miroglio. Erano tempi eroici e non è retorica. Nel 1950 sono stati raccolti 21 flaconi, 36 nel 1951. Un crescendo sino alle 5.060 sacche del 2012. I flaconi di vetro contenevano 250 millilitri di sangue, le sacche ben 450. Anche i donatori, allora poche decine di volontari, sono cresciuti sino agli attuali 2.650. Negli anni ’70, con l’arrivo di due autoemoteche, ci fu un grande sviluppo e la sezione si diffuse in Langa e Roero con la costituzione di 18 gruppi in 23 paesi. Sino a maggio di quest’anno sono state donate 197.747 unità di sangue, in flaconi prima e in sacche dopo, pari a circa 65.600 litri di sangue.

Ricordiamo i presidenti: Lorenzo Carusi (fondatore), Piero Grimaldi, Tommaso Abrate, Giovanni Bruno, Renzo Meinardi, Flavio Zunino e da pochi mesi Giuseppe Ferraro. L’attività di raccolta è coordinata dall’Avis intercomunale di Torino.

Per la festa dei settant’anni, in programma domenica 23 giugno, hanno fatto giungere il loro augurio il sindaco di Alba Carlo Bo («Un grazie dalla città»); Maurizio Marello, sindaco albese dal 2009 al 2019 («Abbiamo risolto il problema della sede»); Giorgio Groppo, presidente regionale Avis («Un successo perché si ama»); Giuseppe Ferraro («Con lo sguardo al passato, prenderemo lo spunto per far meglio negli anni che verranno»); il vescovo di Alba Marco Brunetti («Una donazione generosa, libera, gratuita»).

Severino Marcato

Un premio speciale a chi ha effettuato 150 donazioni

Questo il programma della giornata di festa che l’Avis albese ha in programma per domenica 23 giugno. Ore 8.15: raduno degli avisini e degli ospiti in piazza Duomo. Ore 9: Messa in cattedrale. Ore 10: sfilata per le vie della città. Ore 10.30: commemorazione ufficiale nella chiesa di San Domenico. Ore 13: pranzo presso la sede di via Margherita di Savoia 10 (costo 30 euro). Verranno premiati i seguenti donatori. Con distintivo in oro con rubino (75 prelievi): Stefania Bertone e Massimo Fossato. Distintivo in oro con smeraldo (100 prelievi): Claudio Bertorello, Ilvo Cocito, Teresio Anselma, Diego Battaglio, Stefano Brossa, Mauro Cane ed Enrico Farinasso. Premio speciale per le 150 donazioni: Pierfranco Cavagnolo.

Sarà inoltre premiata con l’Oscar della generosità una persona particolarmente benemerita.

Banner Gazzetta d'Alba