Famiglia di Moncalieri spacciava droga con un sovrapprezzo per le consegne a domicilio

MONCALIERI Le perquisizioni procedono a ritmo serrato ma il quadro cha si va delineando è abbastanza chiaro e la rete dell’organizzazione dedita allo spaccio di droga, con consegne a domicilio, si estendeva anche alla Granda, al Biellese e al Verbano con oltre 150 “consumatori”.

Epicentro dell’attività a “conduzione famigliare”, secondo le prime indicazioni, il centro torinese di Moncalieri dove un intero nucleo famigliare composto da tre persone (padre, madre e figlio) aveva messo in piedi, con la collaborazione di 20 galoppini, un’organizzazione capace di smerciare, consegnando direttamente presso i luoghi di residenza, un vasto “campionario” di stupefacenti fra hashish, cocaina e marijauna. Il sistema di ordinazione passava per i canali social e internet (prevalentemente Whatsapp e Facebook): un linguaggio cifrato permetteva agli acquirenti di prenotare lo stupefacente che veniva poi istradato verso le destinazioni di residenza. Il gruppo di pusher era solito richiedere un sovrapprezzo all’atto del pagamento quale “indennità di trasferta” per le spese relative al carburante. Circa 400 le transazioni documentate dai militari dell’arma di Moncalieri, la Procura di Torino titolare dell’indagine ha emesso, per i soggetti coinvolti, ordinanze di custodia in carcere.

Davide Gallesio