Contacc! un termine in piemontese che significa contagio, ma anche stupore e che ha dato il nome a una Lamborghini

Contacc!

– Contagio

– Esclamazione di stupore, meraviglia, rimprovero, disappunto: perbacco! Accidenti!

Pare che all’inizio del 1630, il primo piemontese contagiato dalla peste fu un calzolaio torinese, dopo aver maneggiato le suole delle scarpe di un cliente, che forse aveva calpestato degli escrementi di topo contenenti residui del terribile batterio. Il contagio si estese in una vasta zona, compreso il territorio qui attorno a noi: lo chiamarono ël contacc. Nulla di più contemporaneo.

Contacc! divenne un’esclamazione disperata per chi se ne scopriva vittima, oppure un estremo avvertimento, un monito a un interlocutore poiché si tenesse a debita distanza da un nuovo potenziale untore. Vi furono almeno due personaggi di spicco che riuscirono a stanare il pericolo dirigendo la popolazione con provvedimenti efficaci: l’allora neosindaco di Torino, Gianfrancesco Bellezia e il Dott. Fiochetto, soprannominato il medico della peste. A partire dagli ultimi mesi di quell’anno, i registri anagrafici della città tornarono a registrare un boom di nuove nascite: segno che le persone avevano ritrovato fiducia nel loro futuro.

A dire il vero, la prima volta che è successo a me di udire questo termine diversi anni fa al laboratorio teatrale scolastico. Ci imbattemmo in un monologo dell’autore astigiano Carlo Artuffo: quando il personaggio manifestava stupore, positivo o negativo, esclamava contacc! Nei vari dizionari che ho consultato trovo alcuni sinonimi piemontesi, che aiutano a rendere il significato esclamativo assunto più recentemente: Giurapapé! Sacramento! Boia fauss! Le traduzioni fomentano l’impeto dello stupore: Canchero! Accidenti! Mannaggia! Perbacco! Meraviglioso!

Meraviglioso, sì. Perché Contàcc è anche l’espressione che esternò l’Ingegnere Paolo Stanzani nel 1970 quando vide il prototipo di una nuova vettura Lamborghini, a notte fonda, in una carrozzeria torinese. Le luci erano puntate sull’auto coperta da un telo intorno è buio e silenzio, il sorvegliante si avvicinò e con mossa rapida tolse la leggera copertura, il gesto fu seguito da un’espressione di autentico stupore che si condensò in quella parola. È difficile appurare se l’episodio sia fantasia o aderisca al reale, fatto sta che Paolo Stanzani scelse il nome, inglese solo nell’apparenza, Countach per quella vettura che ha fatto girare la testa a mezzo mondo.