Scuola, mobilitazione di genitori e insegnanti in piazza: «chiediamo sicurezza, spazi, risorse e personale adeguati» (FOTOGALLERY)

SCUOLA Insegnanti e genitori nuovamente in piazza, oggi, venerdì 19 giugno a Torino, dopo la manifestazione dello scorso 28 maggio, per chiedere chiarimenti su una realtà come quella scolastica che, dopo lo tsunami del Covid-19 a differenza di altre realtà, fatica enormemente a ritrovare la sua normalità.

Gli studenti di ogni grado costretti da febbraio a lezioni virtuali da casa non hanno chiarezza sul loro rientro in classe e, soprattutto, su quale dimensione troveranno una volta riaperte le porte degli Istituti Scolastici.

Per questo oggi la CUB Scuola Università Ricerca ha cercato un nuovo confronto con le Istituzioni e, possibilmente, risposte a quesiti scottanti, venendo però rimbalzati dal Direttore Scolastico Regionale Frabrizio Manca per ragioni di sicurezza.

«C’è una chiusura totale nei confronti di lavoratori e famiglie da parte delle Istituzioni – afferma Giulia Bertelli, insegnante nonchè coordinatrice provinciale della CUB – oggi con noi c’erano anche i genitori di “Priorità Alla Scuola”, desiderosi di avere delle risposte concrete, e per questo torneremo a protestare con loro in Piazza Castello il prossimo 25 giugno alle 18; domenica saremo invece a Cuneo insieme a “Non una di meno Cuneo”, a sostegno della manifestazione nazionale di Priorità alla scuola di giovedì 25 giugno».

Molte e gravi le questioni sul tavolo dei lavori, dalla necessità di avere un confronto sulla situazione degli insegnanti precari alla necessità di garantire la ripartenza della scuola a settembre in condizioni di sicurezza e, quindi, con spazi, risorse, personale adeguati.

Le considerazioni della coordinatrice Giulia Bertelli e l’approfondimento nel prossimo numero di Gazzetta d’Alba in edicola.

Alice Ferrero