Ubi banca prende posizione «Valuteremo l’Ops di Intesa con indipendenza»

La sede di Brescia di Ubi banca

MILANO Ubi banca scende in campo ed esterna la sua posizione in vista del Consiglio d’amministrazione di venerdì sull’offerta pubblica di scambio promossa da Intesa Sanpaolo. La banca guidata da Victor Massiah chiarisce che le valutazioni saranno improntate all’assoluta «serenità e indipendenza di giudizio», su «basi fattuali» e nel pieno «rispetto della regole di mercato».

Ubi ha deciso di rompere un lungo silenzio in difesa dei consiglieri del Cda, presi di mira recentemente dall’associazione Azioni Ubi con un esposto a Consob e Bce. Una iniziativa finalizzata a «gettare discredito sugli attuali consiglieri della banca sulla base di infondate affermazioni in ordine al possesso dei requisiti di idoneità e, in particolare, quelli di onorabilità, indipendenza e assenza di conflitti di interesse», afferma la banca.

L’istituto di credito ha poi aggiunto che i «requisiti sono stati sottoposti al vaglio delle autorità di vigilanza competenti dopo la nomina del nuovo consiglio, nei modi e tempi previsti dalla legge, con esito positivo». Le notizie sull’esposto, prosegue Ubi, sono «errate e fuorvianti» e la loro diffusione rappresentano un fatto «grave e insidioso», specie alla luce della tempistica con cui sono state pubblicate che si «colloca in prossimità della seduta in cui il consiglio è chiamato a esprimere le proprie valutazioni sull’Ops promossa da Intesa Sanpaolo».

Il consiglio d’amministrazione di Ubi è previsto per venerdì e, dopo il serrato confronto di questi ultimi mesi, è presumibile che l’offerta di Intesa sarà ritenuta ostile e inaccettabile. Lo scenario che si prospetta a pochi giorni dall’avvio del periodo di adesione all’offerta (dal 6 al 28 luglio), al momento, appare complesso. Sul fronte degli azionisti restano ferme le posizione dei raggruppamenti (Car e Patto dei mille), che insieme detengono il 20% del capitale, che già da tempo hanno bocciato l’offerta ritenendola «priva di razionali economici». Ancora nessuna decisione invece è stata presa dai soci bresciani, il patto che raccoglie l’8% del capitale della banca. Ci sono poi la fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, che detiene il 5,9% del capitale di Ubi, e della fondazione Banca del monte di Lombardia (3,9% del capitale) che hanno dato nominato come advisor Societe Generale che dovrà fornire una valutazione sull’offerta.

Prima della chiusura del periodo di adesione, l’Ops di Intesa Sanpaolo dovrà affrontare due appuntamenti importanti. Il 24 luglio è stata fissata, al Tribunale civile di Milano, la prima udienza del procedimento avviato da Ubi banca per accertare se gli effetti della comunicazione con cui Intesa annunciava il lancio dell’Ops sono cessati. Il presupposto è rappresentato dall’avveramento della condizione Mac (material adverse change, ndr) di efficacia dell’offerta pubblica di scambio determinato dalla pandemia Covid-19. Il 25 luglio, infine, è attesa la decisione dell’Antitrust sull’operazione di concentrazione.

Ansa