Santuario: tante novità, tra “salotto buono” e “oasi dello spirito”… E intanto tra meno di un mese la Novena

BRA Il Santuario della Madonna dei Fiori è pieno di grandi novità e proposte in attesa della “grande novena” alla Madonna dei Fiori che inizierà il 30 agosto e culminerà nella solennità della Natività di Maria l’8 settembre.

Il programma della Novena è definito nella meditazione della lettera dell’Arcivescovo Nosiglia, “Il tesoro nascosto e la perla preziosa”.

Tre saranno i predicatori: don Carlo Cravero, don Ermis Segatti e don Piero Gallo. Novità negli orari delle celebrazioni rispetto agli anni scorsi riguarderanno solamente il mattino: le Messe saranno alle 6, alle 7.30 e alle 9 , mentre immutate saranno le celebrazioni pomeridiane e serali. L’arcivescovo Nosiglia sarà presente l’8 settembre alle 10.30 a presidere la solenne celebrazione, mentre la sera dell’8 a chiudere i festeggiamenti sarà presente il Vescovo di Fossano-Cuneo, Mons.Piero Delbosco.

Ma saranno presenti anche il vescovo di Asti Mons. Marco Pastraro ( il 30 agosto), Mons. Gabriele Mana, emerito di Biella il 6 settembre e al pomeriggio Mons. Marco Brunetti di Alba.

Ovviamente vista l’emergenza Covid sempre in agguato, seguiranno i manifesti ufficiali con il programma definitivo.

E ora parliamo delle grandi novità. Dopo la penitenzieria, di cui avevamo parlato nei mesi scorsi, sul lato destro dell’Antico Santuario, un luogo piccolo ma accogliente per confessioni e colloqui, ecco due grandi novità progettate ed attuate dal rettore mons. Beppe Trucco in questi ultimi mesi. “Il salotto buono”.

L’area del Santuario è sguarnita di un servizio ristoro. L’esigenza di avere un “salotto buono” per fare due chiacchiere. E allora ecco realizzata una sala bar, ma anche di lettura, incontro e scambio con disponibilità di libri e riviste.

L’ingresso è dal giardino del pruneto, per quelle persone che prima o dopo le funzioni o dopo essere passati in ufficio desiderano fermarsi. In via sperimentale sono arrivati dei distributori automatici. Il progetto “Oasi dello Spirito” è assai interessante ed è già stato illustrato dal Rettore sul settimanle “La Voce e il Tempo” e sul nuovo numero del Bollettino.

Il progetto consiste nell’offrire un piccolo spazio per lo spirito, per singole persone, per coppie o piccoli gruppi, presso il Santuario con possibilità di soggiorno e pernottamento. Questa struttura è dislocata nell’ala del Santuario Antico, dove dal 1699 era nata per gli esercizi spirituali di laici e religiosi, venne raddoppiata nel 1834, dove passarono molti Santi piemontesi, da san Leonardo Murialdo a don Bosco, al Beato Michele Rua, suo primo successore al Cottolengo, fino al secondo dopoguerra.

La zona ha avuto una prima serie di lavori dal rettore don Cesare Fava, tra il 1989 e 1991 e parte è diventata Casa del Clero “Beato Valfrè”. Una parte adeguatamente ristrutturata nelle cose essenziali e con disponibilità anche di cucina , oggi può essere offerta in autogestione per singoli e gruppi con comode camere. La presenza di una sala lettura la impreziosisce ancora di più.

E intanto vicino all’Antico Santuario sono terminati i lavori di risistemazione di strada Ca’ del Bosco con la pista ciclabile ed esiste il progetto da parte del Comune si risistemare il posteggio e trasformarlo in piazzetta che vorrebbe essere dedicata ai Rettori del Santuario defunti, un modo per ricordare quei sacerdoti che per anni, decenni hanno guidato la preghiera di molti fedeli al Santuario. Il progetto di cui se ne parla ormai da un anno e mezzo e “ispirato” da molti cittadini della zona è stato fermo non per la mancanza di volontà, l’Amministrazione ne sarebbe favorevole, ma per le vicissitudini della pandemia che ha bloccato molte cose.

Lino Ferrero