Diano: le lezioni all’aperto estese a tutto l’istituto comprensivo

L'aula all'aperto nel plesso della scuola primaria di Sinio.

SCUOLA All’istituto comprensivo di Diano, archiviata la chiusura a causa di un caso di positività al Covid-19, rimasto fortunatamente isolato, si è scelto di ripartire dalla complessa gestione dell’emergenza per innovare la didattica e arricchire l’offerta formativa.  La via possibile, in un territorio con paesaggi ricchi di stimoli e opportunità, si è presto delineata: la didattica all’aria aperta. In realtà, già da alcuni anni, nella scuola dell’infanzia, nell’ambito del progetto Dialogo con la natura, in frazione Valle Talloria erano in atto sperimentazioni didattiche legate all’outdoor education, l’apprendimento fuori dalle aule. Si tratta di un modello pedagogico consolidato in Paesi come la Finlandia o la Danimarca, dove le temperature, peraltro, sono tutt’altro che miti.

La novità principale è stata l’estensione di questo approccio didattico anche alla primaria e alla secondaria di primo grado, con interventi mirati e calibrati all’età degli studenti. Così, lo scorso settembre il personale docente ha partecipato a due giornate di formazione tenute da Davide Bologna, educatore ambientale dell’associazione Pachamama outdoor tra i boschi di San Bovo di Castino. Poi, per ogni plesso dell’istituto, è stata individuata un’area esterna in cui alunni e insegnanti, affiancati da educatori ambientali, con cadenza settimanale trasferiscono il proprio ambiente di apprendimento: non soltanto nel bosco, dunque, ma anche vicino a torrenti, nei vigneti e nelle aree rurali.

Gli insegnanti a lezione dall’educatore ambientale Davide Bologna tra i boschi di San Bovo di Castino.

A Sinio la scuola primaria ha da qualche giorno una nuova aula, a cielo aperto, situata nell’area adiacente al campo da calcio. La classe sarà utilizzata in modo continuativo, quando le condizioni atmosferiche lo consentiranno, permettendo così ai bambini di respirare aria pura e di beneficiare di una maggior possibilità di movimento. L’aula all’aperto è stata allestita dagli alunni e dagli insegnanti della primaria di Sinio, con il supporto del personale comunale. «I nostri ampi spazi esterni a disposizione risultano utilissimi anche per la didattica all’esterno e l’attività motoria», dice il sindaco di Sinio Sergio Seghesio. «Ringrazio il preside e i docenti del nostro plesso per la collaborazione. Inoltre, ringrazio il sindaco e l’Amministrazione comunale di Castiglione Falletto per averci fornito in prestito i banchi (a Castiglione la primaria era stata chiusa nel 2010, nda) e le sedie per allestire nuove postazioni», ha aggiunto Seghesio. Gli insegnanti valutano le lezioni all’aperto in modo favorevole: secondo loro, oltre a migliorare il livello di benessere, questo tipo di didattica favorisce l’apprendimento degli alunni che, tra l’altro, dimostrano di saper mantenere più a lungo sia l’attenzione che la concentrazione. In questa situazione il fatto di avere pochi allievi in classe diventa finalmente un punto a favore. «Forse apprezziamo di più i nostri spazi a scuola e anche la densità della popolazione sul territorio: magari in futuro dovremo riflettere prima di ammassare noi e i nostri figli», ha concluso il sindaco.

Giorgia Barile