Il premier Mario Draghi riapre l’Italia ai turisti dalla seconda metà di maggio

TURISMO Dalla seconda metà di maggio l’Italia riapre ai turisti: «La pandemia ci ha costretto a chiudere, ma siamo pronti a ridare il benvenuto al mondo», dice il presidente del Consiglio Mario Draghi annunciando che si potrà tornare a viaggiare in tutto il paese con un pass verde nazionale simile a quello introdotto con l’ultimo decreto legge, che consente lo spostamento anche nelle regioni arancioni o rosse, in attesa che entri in vigore il green pass europeo previsto per la metà di giugno.

La previsione di Draghi è molto simile a quella auspicata da Fabrizio Pace nell’intervista pubblicata su Gazzetta d’Alba a fine marzo in cui il direttore dell’Associazione commercianti albesi lanciava un segnale di fiducia e fissava nel mese di maggio il riavvio di commercio e turismo.

Dopo aver ripristinato le zone gialle e consentito di tornare al cinema, al teatro, al museo e anche a cena fuori, anche se fino al 1° giugno solo all’aperto, il Governo prosegue nella strategia delle riaperture, consapevole che il turismo è una delle chiavi per rilanciare il paese: «Le nostre montagne, le nostre spiagge, le nostre città stanno riaprendo» e «non ho dubbi che il turismo riemergerà più forte di prima» conferma Draghi rivolgendo un appello al resto del mondo: «è arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze in Italia, non vediamo l’ora di accogliervi di nuovo».

Alba è ripartita. Domenica 2 maggio le vie del centro storico erano affollate, complice anche la bella giornata primaverile.

Alba si prepara ad accogliere i turisti accelerando con le vaccinazioni, grazie anche ai centri messi a disposizione da aziende ed enti quali fondazione Ferrero, Banca d’Alba e Aca e mette in cartellone oltre 130 appuntamenti in un arco di otto mesi diventando capitale italiana della cultura d’impresa. L’inaugurazione della rassegna è previsto per venerdì 7 maggio alle 17.30 nell’appena allestito pala Alba capitale di piazza San Paolo. L’apertura sarà un momento di spettacolo e di approfondimento, oltre a essere l’occasione per presentare nei dettagli il programma.

Un lascia passare anche per gli stranieri

Il pass sarà in vigore dal 15 maggio, in attesa che entri in vigore quello europeo a metà giugno, con l’obiettivo di offrire a chi vuole venire in Italia «regole chiare e semplici» per garantire la massima sicurezza, dice il premier dopo la riunione dei ministri del turismo del G20. Ma come sarà il pass per gli stranieri? La linea è quella già indicata nel decreto attualmente in vigore per le certificazioni verdi che consentono agli italiani di spostarsi tra regioni di colore diverso: l’attestato di avvenuta vaccinazione, con entrambe le dosi e solo con i vaccini autorizzati dall’Ema, il certificato di guarigione o un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

L’apertura al turismo costringerà il governo a rivedere alcune regole attualmente in vigore. La prima è l’ordinanza che definisce l’ingresso in Italia per chi proviene dall’estero e che scade il 15 maggio: a oggi è previsto un tampone in entrata, quarantena di 5 giorni e un nuovo tampone per chi proviene dall’Unione europea e dalla Gran Bretagna mentre per gli arrivi dal resto del mondo – ad eccezione dei paesi per i quali è vietato l’ingresso nel nostro paese – la durata della quarantena è di 14 giorni. Il nuovo provvedimento escluderà la quarantena per chi proviene dall’Ue ma anche da Stati Uniti e Israele, dove le vaccinazioni sono molto avanti. Resteranno, invece, le limitazioni per i paesi inseriti nella lista nera.

L’altra novità riguarda il coprifuoco ora fissato alle 22, questione che ha diviso la maggioranza e che il governo affronterà a metà maggio con l’intenzione di rivedere le misure sulla base dell’andamento dei contagi.