Valle Bormida, tra i fondi del dopo-Acna spunta una lavastoviglie

Vent’anni fa (come raccontano bene i recenti libri di Ginetto Pellerino e Patricia Dao) la Valle Bormida si batteva contro l’inceneritore in costruzione a Cengio. Oggi, con l’Acna chiusa e un dopo-Acna ancora incerto, si discute su una… lavastoviglie.

L’acquisto dell’elettrodomestico da usare durante feste e sagre paesane (costo: 19.191 euro, comprensivo di acquisto/noleggio di stoviglie e tovaglie riutilizzabili) è previsto dal progetto di riorganizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani, finanziato coi 900 mila euro stanziati nell’ambito dall’Accordo di programma per la bonifica e il recupero ambientale ed economico della Valle Bormida del 2007.

L’operazione ha attirato le critiche dell’Associazione rinascita Valle Bormida, che ha inviato ai vertici della comunità montana “Alta Langa” (soggetto capofila) e alla Provincia (soggetto attuatore) un documento con osservazioni e richieste di modifica al progetto. Nel mirino dell’associazione è finito anche il finanziamento per l’acquisto di un sistema di erogazione di detersivi alla spina (18 mila euro) e l’acquisto, da parte della Comunità montana, di un auto-compattatore (176 mila euro) e di un mezzo per la raccolta dei rifiuti (22 mila).

L’erogatore di detersivi, scrive in una nota Maurizio Manfredi, dell’Associazione rinascita Valle Bormida, «verrebbe installato presso un supermercato di Cortemilia. Ciò potrebbe configurare un indebito aiuto di Stato a un’impresa privata. In ogni caso l’impianto non è di alcuna utilità, visto che nello stesso paese sono già presenti rivenditori di detergenti sfusi».

L’associazione è critica anche sull’acquisto dei mezzi per la raccolta dei rifiuti, «dato che l’appalto per il servizio è prossimo alla scadenza e tutti i mezzi necessari per l’effettuazione del servizio dovranno essere in possesso delle ditte che parteciperanno alla nuova gara d’appalto», prosegue la nota.

Replica la vicepresidente della Comunità montana Annamaria Molinari, delegata a seguire l’iter dei “fondi-Acna”: «La lavastoviglie ci è stata imposta dalla Provincia, che ha seguito la Comunità montana nel progetto mettendo alcuni paletti (e assumendo una persona, nda). Per quanto riguarda il compattatore, sarà un’attrezzatura che sarà a disposizione di 16 Comuni e permetterà di risparmiare sul servizio, portando benefìci al territorio». In merito al distributore di detersivi, Molinari puntualizza che ne potrebbero essere acquistati due, per evitare favoritismi, mentre pare che la discussa lavastoviglie finirà per non essere acquistata ma noleggiata.

Il consigliere provinciale del Pd Stefano Garelli, commenta sarcastico: «Perché non va la Giunta della Comunità montana a lavare i piatti nelle feste dei paesi? Non è grave in questo momento, sprecare denaro pubblico? A cosa serve acquistare un compattatore o una lavastoviglie quando non si sa come renderli itineranti?».
Il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo centro di raccolta rifiuti a Saliceto (174 mila euro) oltre a iniziative per incentivare il compostaggio domestico e attività di sensibilizzazione nelle scuole.

Corrado Olocco

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