Il trasloco di Collisioni

Oltre a spargere bellezza, cultura, tessere legami di conoscenza, i grandi eventi rischiano di ingarbugliare i rapporti formali. È capitato a Collisioni, il festival letterario e musicale più «fertile» del territorio, rassegna in grado di radunare a Novello ospiti internazionali e 60 mila persone nel solo 2011. Un festival creato dal lavoro volontario e gratuito di ragazzi, collaboratori, organizzatori. Prima questione è il cambiamento di data (gli anni scorsi Collisioni si svolgeva a maggio), giustificato da due ordini di ragioni: le esigenze degli artisti e la condizione meteorologica. Posticipando il festival, si minimizzerebbero le possibilità di pioggia. Seconda questione: lo spostamento geografico. Addio Novello, si va a Barolo. La storia è semplice: per problemi di tipo logistico e tecnico, per gli organizzatori Novello non risulterebbe più adatto. Si deve traslocare. Ma è scoppiato il putiferio. Il Sindaco di Novello non ci sta.

Spiega il “padre” di Collisioni, Filippo Taricco: «C’erano problemi oggettivi che ci hanno costretto a cambiare localizzazione. Primo, per il 14 luglio nel castello di Novello è previsto un matrimonio, cosa che ostacolerebbe l’alloggio degli ospiti e lo svolgimento agevole del “cuore” della rassegna. Secondo, è stato plastificato il campo da calcio dove nelle scorse edizioni stazionava il catering, che assicurava la maggior parte degli introiti. Quest’anno il campo non sarà utilizzabile per ragioni di sicurezza, dunque perderemmo buona parte delle risorse con cui riuscivamo a finanziare il festival». L’alternativa era dunque cambiare luogo, oppure allestire il festival a Novello ma con un decimo del budget rispetto allo scorso anno. Il Sindaco però s’infuria, vota contrario al “trasloco” nella riunione del Consiglio di amministrazione. Lo staff di Collisioni è attonito: la gratitudine di Novello nei loro confronti s’è dissipata. Fino a un attimo prima, dicono, erano considerati alla stregua di eroi. «Il nostro unico obiettivo è di non far morire il festival. Non dimentichiamo che tra Novello e Barolo ci sono solo tre chilometri», dice Taricco. E specifica, sul fronte finanziario: «Abbiamo chiesto uno sforzo economico aggiuntivo al Comune, circa 40 mila euro: ma non è stato possibile. Senza rancori e anche considerando i problemi logistici, ci siamo rivolti a Barolo. Il periodo è complicato, c’è carenza di fondi e risorse. Per fare un festival di proporzioni enormi come Collisioni, serve il sacrificio e la collaborazione di tutti». Senza scordare il fattore più importante: il Direttivo ha sempre lavorato gratuitamente per l’allestimento del festival. E ha sborsato i quattrini mancanti di tasca propria. Ora s’apre un nuovo periodo per Collisioni. «Lo spostamento a Barolo implica una mole gigantesca di lavoro aggiuntivo. Sarà una bella sfida», chiude Taricco. La querelle imperversa – anche con Monforte per la contemporaneità con una data di Monfortinjazz – ma l’arte (si spera) è salva.

Mazzocchi: «Non c’è rivalità né campanilismo». Ma Passone: «Si è creato un vulnus insanabile»

“Walter Mazzocchi, sindaco di Barolo, sceglie la diplomazia. Non si sbilancia, liquida le esagerazioni e minimizza la questione: «I problemi organizzativi avrebbero impedito di realizzare Collisioni a Novello. Lo staff del festival si è rivolto a noi, e noi abbiamo accettato: è meglio far rimanere la rassegna sul territorio piuttosto che rinunciarvi o “esportarla” fuori dalle Langhe». Mazzocchi parla poi di «polemiche sterili» in riferimento a chi recrimina un atteggiamento «opportunista» da parte degli organizzatori del festival, «polemiche a cui non intendiamo partecipare». E non esclude la possibilità di pensare a un evento «diffuso e itinerante: non dimentichiamo che tutto il circondario beneficia culturalmente, economicamente e turisticamente dell’occasione. Per quanto riguarda il rapporto con Novello, se ne sta occupando il mio Vicesindaco. Non c’è rivalità, né campanilismo». Ma la visione di Roberto Passone, sindaco di Novello, si contrappone a quella di Filippo Taricco (vedi articolo a lato) e di Mazzocchi. È il solo del Consiglio di amministrazione di Collisioni a votare contrario allo spostamento del festival. Spiega: «I problemi logistici potevano essere superati. La verità è che Collisioni si è spostata a Barolo perché le è stata offerta una somma maggiore di denaro. Era un festival basato sulle persone, ora è basato sui numeri, su una gestione fredda e cinica della situazione. Ma non voglio alimentare polemiche». E intanto le polemiche ci sono. Spiega Passone: «Non ho ancora ricevuto una telefonata dal Sindaco di Barolo, sono stati violati i princìpi base del rapporto tra Comuni facenti parte dell’Unione, ovvero un rapporto di trasparenza e collaborazione. Si è creato un vulnus insanabile». Lascia intendere, il Sindaco, che presto non farà più parte del Cda di Collisioni:«Siamo profondamente delusi, Novello è stato il primo e l’unico a credere nel festival». Parla di schiaffo morale, di un comportamento campanilistico da parte del paese vicino. Difficile prevedere le future evoluzioni: il dialogo prosegue sui mezzi di stampa, come a mantenere una distanza.

Matteo Viberti