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Paolo Peluffo: «Un giornale nel solco di don Alberione»

Pubblichiamo il messaggio a Gazzetta inviato dal sottosegretario all’editoria Paolo Peluffo – nella foto –, il quale sarà a breve ad Alba e a Milano per testimoniare, a nome del Governo, la sua vicinanza al giornale e alla Società San Paolo.

Avrei avuto piacere ad essere con voi ad Alba, città cui sono legato da ricordi familiari e della mia giovinezza, ma imprevisti impegni istituzionali mi impediscono di partecipare. Me ne dispiace davvero. Mi impegno, quanto prima, a visitare la redazione di Gazzetta d’Alba e a partecipare a eventi successivi che organizzerete nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario della fondazione del giornale. I 130 anni di Gazzetta sono un anniversario importante da festeggiare per diversi motivi.

Il primo e più importante è, senza dubbio, l’inizio del progetto editoriale di don Alberione, che cominciò il suo apostolato attraverso i media proprio con la direzione di Gazzetta d’Alba. In secondo luogo mi piace ricordare l’insostituibile ruolo di informazione e animazione sociale, proprio dello stile dei media della Società San Paolo, che il settimanale svolge da oltre un secolo sul territorio. L’esistenza e la vitalità di un giornale, più di ogni altro mezzo di comunicazione, è un indicatore di salute significativo per una comunità locale.

Il sottosegretario Paolo Peluffo

L’informazione, mai come oggi, gioca un ruolo strategico nella società perché, come ho ricordato di recente parlando del ruolo della Rai e intervenendo in Parlamento nella discussione sul decreto editoria, favorisce la diffusione della conoscenza, consente di porsi criticamente dinanzi alle istanze sociali, di contribuire in maniera determinante al processo di sviluppo sociale, culturale ed economico di un territorio.

Siamo consapevoli che il sistema editoriale attraversa un periodo di grandi e profonde trasformazioni che obbligano a ripensare le modalità di fare informazione e per questo il Governo ha predisposto due atti normativi strategici per il sistema editoriale tutto: informazione, editoria, lettura. Per farlo abbiamo messo a punto una riforma del dettato normativo del sistema e mercato dell’editoria puntando su trasparenza, incentivazione al passaggio all’on line, sostegno alle start up e nuove modalità di impresa. La riforma del sistema editoria, pur riducendo drasticamente i contributi, è pensata per sostenere quei prodotti editoriali virtuosi come il vostro.

L’editoria deve cogliere e saper rispondere alle trasformazioni in atto: non bisogna dimenticare il valore della carta stampata ma compito delle imprese editoriali è rafforzarlo anche con la realizzazione di piattaforme on line che colgano le divergenze digitali tra le fasce d’età dei lettori italiani e consentano di aver accesso all’informazione al più ampio numero di persone possibili.

Infine voglio portare la vostra attenzione sulla necessità di avviare un’azione congiunta di promozione della lettura e dei luoghi della lettura. Internet, i social network, i device come tablet e smartphone stanno offrendo nuovi spazi e occasioni di lettura, soprattutto tra i giovani, ma è importante che i luoghi tradizionali della lettura continuino a essere frequentati e amati, cosa di cui era fortemente convinto il vostro Fondatore e primo Direttore di Gazzetta: la biblioteca, la libreria, l’edicola sono luoghi civici che offrono incontro e socialità, sono essi stessi luoghi di rafforzamento della comunità. Rappresentano insostituibili presidi di cultura soprattutto nei piccoli Comuni.

Auguro che Gazzetta d’Alba, nel rispetto della tradizione, ma guardando alle sfide future, continui a rappresentare una voce autorevole nel panorama culturale e sociale italiano.

Paolo Peluffo,
sottosegretario all’editoria