Mani tese verso chi ha bisogno

SANTA VITTORIA «Milioni d’individui lavorano, producono e risparmiano; nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli, è la vocazione naturale che li spinge». Parafrasando questa riflessione del secondo presidente della Repubblica Luigi Einaudi, si potrebbe dire che è la “naturale vocazione alla solidarietà”, svolta con discrezione e nello spirito di gratuità, che ha spinto Ezio Mignone, Giovanni Allocco, Marisa e Anna Maria Torrero, Daniela Ressia, Dino Milanesio e Renato Barale a creare Mano tesa, il centro di ascolto interparrocchiale della Caritas a cui si appoggiano Cinzano, Santa Vittoria, Pollenzo, Macellai, Pocapaglia e Monticello.

«Le accresciute situazioni di precarietà e di disagio economico », spiega Renato Barale, «hanno indotto a trasformare il precedente sportello solidale in un servizio piùampio e strutturato, in grado di monitorare la nostra realtà locale e di individuare i filoni d’intervento più efficaci e risolutivi ». Il collegamento con la Caritas diocesana permette ai volontari di Mano tesa di elaborare progetti mirati, favorendo i casi di vera emergenza e di provata necessità.

Li abbiamo incontrati mentre distribuivano i prodotti del Banco alimentare e anche indumenti, calzature, coperte, elettrodomestici e mobilio.

Tante – più di quanto si immagini – le persone che ne fanno richiesta, in via continuativa o per superare un’emergenza. Tante – la maggior parte – le persone riconoscenti. Ma a loro fianco, purtroppo, esistono anche irruenza e malafede, approfittatori che cercano di accaparrarsi beni loro non necessari e che fanno presupporre interessi diversi dalle reali necessità a cui offre assistenza Mano tesa. Ai volontari il faticoso compito di arginarli.

L’emergenza più frequente, emersa dai racconti che chi si rivolge a Mano tesa ci ha regalato, è la mancanza di lavoro, che si riverbera in difficoltà a sostenere bollette e affitti, ma anche a fare la spesa o a comprare i libri per i figli. In questi casi i volontari attingono dal Banco alimentare, che da 9 anni a Santa Vittoria distribuisce cibi e, dal 2009, anche indumenti, coperte, elettrodomestici, mobilio, suppellettili e giocattoli.

Oppure trovano sostegno negli aiuti economici elargiti dalla Caritas, dagli stessi volontari e da associazioni con le quali si è instaurata una rete di collaborazione davvero proficua, come La cometa, Aurora e il gruppo Terra viva.

Al di là dell’aiuto economico, però, il punto di forza di Mano tesa sembra essere l’ascolto. Le volontarie Anna e Marisa e il diacono Dino spiegano: «Le nuove condizioni di precarietà e di disagio economico hanno necessità di risposte, consolazione e sostegno sul piano umano. Cerchiamo di offrire accoglienza sociale e inserimento a quanti si uniscono alla nostra comunità, e attenzione e discrezione ai roerini che stiamo seguendo da tempo». E, a giudicare dalla stima e dal rispetto che li circondano, hanno offerto le risposte giuste.

Paolo Stacchini