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Tutti pronti, seduti al tavolo sulla sicurezza

DAL COMUNE  La rapina perpetrata nei giorni scorsi ai danni di un noto negozio di abbigliamento del centro ha destato molto scalpore, anche sui social network, dove diversi albesi hanno espresso la loro preoccupazione. Se ne è parlato lunedì scorso nella prima seduta del tavolo di lavoro tecnico-politico istituito dal Comune. L’organismo, interno alla quarta commissione consiliare, è entrato in funzione dopo una gestazione travagliata, a un anno esatto di distanza dalla richiesta giunta dalle opposizioni, di istituire una commissione d’inchiesta sul tema sicurezza.

La prima riunione del tavolo sulla sicurezza.

Inizialmente il sindaco Marello si era detto contrario, sottolineando come i reati – nonostante alcuni casi eclatanti – fossero lievemente calati, ma poi qualche mese dopo (agosto 2015), viste le insistenze del centro-destra (nel frattempo il Movimento 5 stelle si era chiamato fuori), aveva deciso di autorizzare non una commissione, ma un tavolo di lavoro, che però è partito soltanto ora. Ne fanno parte per la maggioranza il consigliere delegato alla sicurezza Franco Foglino, il presidente della quarta commissione William Revello e i consiglieri Elena Negro e Giuseppina Borgogno, mentre la minoranza è rappresentata da Elisa Boschiazzo, Emanuele Bolla e Domenico Boeri.

Il tavolo farà il punto sulla sicurezza in città cercando soluzioni per migliorarla. Per questo verranno chiamati in audizione il primo cittadino, il comandante della Polizia municipale Antonio Di Ciancia, il capitano dei Carabinieri di Alba Serena Galvagno, i presidenti dei comitati di quartiere e i rappresentanti di commercianti, artigiani e industriali. Commenta il principale richiedente dell’iniziativa, il capogruppo di Fratelli d’Italia Emanuele Bolla: «Dopo le audizioni mi confronterò con i colleghi di opposizione per formulare una serie di proposte, perché la città vive con preoccupazione una situazione in cui sia la sicurezza percepita che quella reale sono in diminuzione, come i recenti eventi dimostrano in modo evidente».

Meno allarmato è il sindaco Maurizio Marello, il quale ha dichiarato: «Il compito del Comune non è sostituirsi alle forze dell’ordine né tantomeno cavalcare la preoccupazione dei cittadini, bensì mettere in campo tutti gli strumenti affinché il territorio sia il più possibile monitorato e sicuro: tra questi c’è il potenziamento della videosorveglianza, che sarà garantito con un investimento di 150mila euro, contestualmente all’estensione della pedonalizzazione, il miglioramento dell’illuminazione e del decoro urbano, il presidio di giardini e aree pubbliche assicurato dal nucleo di protezione civile dei Carabinieri e la collaborazione con le forze dell’ordine, che sono attente e presenti».

Enrico Fonte