Da Cherasco e Narzole fieno solidale per gli allevatori terremotati

CHERASCO E NARZOLE Da Cherasco e Narzole prosegue il filo della solidarietà con le terre del Centro Italia colpite a più riprese dal terremoto, un filo iniziato la scorsa estate con due cene in piazza e l’apertura di conti correnti bancari finalizzati alla raccolta di fondi. Anche frazione Sant’Antonino, suddivisa tra quattro Comuni (Cherasco, Narzole, Salmour e Bene Vagienna), aveva inviato denaro agli abitanti di Arquata del Tronto, frutto di quanto raccolto durante la Festa dei borghi.
L’ultima iniziativa invece riguarda una trentina di aziende agricole, facenti parte del consorzio irriguo Sarmassa, che hanno aderito alla spedizione solidale di foraggio promossa dal Comune di Piozzo con destinazione Cascia, in Umbria.

Gara di generosità

Flavio Curti e Renato Sarotto sono tra i coordinatori dell’iniziativa: «Una vera gara di generosità che non vorremmo si fermasse, perché, se i canali sono quelli giusti, l’aiuto arriva a chi ne ha effettivamente bisogno».
Il risultato è un autotreno di fieno che andrà ad aggiungersi a stufe, pellet, generi alimentari e una macchina mungitrice. «Gli eventi sismici e il maltempo hanno messo in ginocchio anche gli agricoltori», aggiungono gli organizzatori, «che chiedono aiuto non tanto a favore delle loro famiglie ma per gli animali, soprattutto mucche e pecore da latte».
Venerdì scorso il Tir solidale è stato benedetto a Montanera, per poi raggiungere Piozzo, dove è entrato a fare parte di una carovana composta da otto mezzi, partita alla volta dell’Umbria e scortata da rappresentanti comunali e dai volontari della Protezione civile.
Intanto prosegue la raccolta di offerte, facendo riferimento a Renato Sarotto (telefono 335-58.36.907).
Cristiano Lanzardo