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Roberto Cerrato a Trento per raccontare i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato

TRENTO Il direttore dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato Roberto Cerrato ha partecipato ad una conferenza a Trento per il riconoscimento delle Dolomiti quale patrimonio dell’Umanità Unesco, ma anche del sito palafitticolo di Ledro e delle Alpi Ledrensi e Judicaria a Riserva della biosfera Mab.

La nuova sfida è rappresentata dal monte Baldo, vero “orto botanico” a cielo aperto, straordinario scrigno di specie floreali e arboree, oggetto di una candidatura “mista”, sottolinea la sua valenza naturalistica ma anche l’attività umana svolta nel sito fin dal 1500. Anche di questo si parla a Trento nella due giorni apertasi ieri, lunedì 3 dicembre nel palazzo della Provincia di Trento.

I lavori hanno visto al tavolo dei relatori anche Enrico Vicenti, segretario generale della Commissione italiana per l’Unesco, il noto meteorologo Luca Mercalli, Marco Armiero del Kth di Stoccolma, Roberto Cerrato, direttore dell’Associazione per il patrimonio del paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato e Serenella Iovino, docente di letteratura comparata all’università di Torino. L’evento è progettato e organizzato dalla Provincia autonoma di Trento tramite l’Area Unesco di tsm-Trentino School of Management e in partnership con la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, la Fondazione Museo Civico di Rovereto e la Regione del Veneto. Il convegno ha inoltre il patrocinio del MIBAC – Ministero per i Beni e Attività Culturali, dell’Iccrom – International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property, della Federazione dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del Trentino-Alto Adige e dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia autonoma di Trento.