Fai i tuoi acquisti nei negozi di vicinato: l’Associazione commercianti albesi lancia la campagna #aduepassi

ALBA Ridare valore al piccolo commercio, conferirgli una nuova evidenza, sostenere le micro e piccole imprese spesso a conduzione famigliare. Ma non solo: sensibilizzare il pubblico verso un patrimonio comune che, per  essere stato troppo a lungo sottinteso, oggi rischia di essere depauperato da nuove ed impersonali modalità di vendita. Sono le finalità della campagna che l’Associazione commercianti albesi lancia in questi giorni attraverso un battage promozionale a favore dei negozi di vicinato di Alba e del territorio.

#aduepassi è l’hashtag lanciato dall’Associazione commercianti albesi per sintetizzare un concetto tanto semplice quanto efficace: fare la spesa a due passi da casa è un modo per riappropriarsi di una tipologia di acquisto un tempo prevalente e che oggi ci restituisce tutto il calore di un rapporto umano. È anche il motto della campagna promozionale che pone l’attenzione su negozi ed esercizi della somministrazione che ancora operano nonostante la pressione fiscale, lo spopolamento dei centri più piccoli, la burocrazia.

«Il valore dei piccoli negozi va oltre il ruolo commerciale», dichiara il direttore Aca Fabrizio Pace.«Non dimentichiamo che le micro, piccole e medie imprese del commercio garantiscono maggiore attenzione alla qualità ai prodotti e sono in grado, proprio grazie alle dimensioni contenute, di curare maggiormente l’accoglienza della clientela, accompagnandola e consigliandola nella scelta migliore».

«Oltre a costituire un servizio essenziale i negozi sotto casa sono un argine al depauperamento sia dei paesi, sia dei quartieri cittadini», sostiene il presidente Aca Giuliano Viglione. «In città, in specifico, assistiamo a flussi in uscita dai centri, con una conseguente polarizzazione del commercio. Il negozio “vicino” fa risparmiare tempo ed evitare sprechi, due fattori su cui invitiamo a riflettere».

 

I piccoli negozi sono il modo in cui il quartieri e paesi si mantengono vivi, valorizzando presìdi insostituibili come le botteghe e uno stile di consumo che prevede brevi  spostamenti, quindi sostenibile e, se vogliamo, ecologico. Ogni giorno gli operatori del settore alzano la serranda – come si dice colloquialmente – consapevoli di dover svolgere la propria attività con la massima professionalità e di dover accogliere la clientela nel modo migliore, perché queste sono le qualità che fanno la differenza rispetto a ciò che è grande e a cioè che è virtuale. In una parola, nel proprio piccolo, offrono un servizio, che consiste anche nell’ascolto, nel consiglio spontaneo, nell’aiuto, nell’empatia. Tra il cliente e il commerciante, nel tempo si crea un legame che va a toccare il senso di comunità, di appartenenza a un territorio, i rapporti umani e la solidarietà sui problemi comuni.