Piemonte: il candidato del centrodestra lo decidono Salvini e Berlusconi

TORINO Ha preso il via ufficiale sabato la campagna elettorale della Lega per le regionali. Manca ancora il candidato, ma il segretario Riccardo Molinari conferma l’alleanza di centrodestra e assicura che il nome «sarà deciso da Salvini e Berlusconi a giorni. Entrambi quelli in campo, l’azzurro Alberto Cirio e l’esponente della società civile in quota Carroccio Paolo  Damilano, sottolinea, meritano apprezzamento. Ma spetta ai due leader fare la sintesi».

Di Tav Molinari parla solo di sfuggita alla fine dell’intervento. Poi però ai giornalisti chiarisce che «il problema è risolto, visto che i bandi sono partiti». E che «quella del 6 aprile è una manifestazione strumentale per far fare un comizio a Chiamparino», per cui la Lega non ci sarà. «Noi – afferma – abbiamo difeso la Tav con uno scontro duro in seno al Governo. L’abbiamo spuntata, e alla fine il ritardo è stato solo di 2 mesi. Visto che governiamo con un partito che ha vinto le elezioni dicendo no all’opera, direi che abbiamo fatto un buon lavoro».

Glissa sul reddito di cittadinanza, ma poi accomuna l’avversario da battere Sergio Chiamparino con la sindaca pentastellata di Torino Chiara Appendino, accusandoli entrambi per la mancata candidatura del capoluogo piemontese alle Olimpiadi 2026. «Noi abbiamo cercato di porre rimedio – sostiene – con la legge che stanzia i fondi per la candidatura all’Atp di Tennis».

Poi, via con le cose fatte dal Governo gialloverde e con le malefatte dei predecessori, e con il cavallo di battaglia della lotta agli sbarchi: «Salvini in sei mesi è riuscito a tagliare del 95% gli sbarchi, perché questa è la Lega – sottolinea – e soprattutto perché è un ministro con gli attributi». In sala ad applaudire, militanti, amministratori locali e quadri del partito, ma anche un alleato come il coordinatore Fratelli d’Italia Fabrizio Comba

Ansa