I baristi albesi raccontano la loro esperienza con il mondo giovanile

HANNO DETTO Sul tema del “bere giovanile” abbiamo intervistato i gestori di quattro locali albesi rappresentativi: si tratta di due bar centralissimi, un pub di periferia, un club in piazza Ferrero.

“Nel primo locale alla moda di via Maestra, frequentato da molti giovani albesi e anche stranieri, in particolare nei periodi della Fiera del tartufo e di Vinum, «il cocktail del momento è il Gin tonic, fatto con gin (anche di produzione locale) e acqua tonica. Il Mojito è sempre richiesto, meno i classici Caipiroska e Caipirinha. In estate vanno gli analcolici alla frutta di nostra fattura. In genere i giovani non chiedono superalcolici. Il vino è abbastanza richiesto, in primis i rossi con il Nebbiolo Langhe, seguito da Barbera e Dolcetto d’Alba, ma c’è tendenza verso i vini alternativi: cito il Ruchè, il Pelaverga. Tra i bianchi vanno l’Arneis Roero, la Nascetta e il Gavi, seguiti dai bianchi trentini. Tra le bollicine, Alta Langa è in crescita, tengono i Brut in genere e il Prosecco. L’Asti non va, né dolce, né secco, il Moscato d’Asti un po’, nel periodo della Fiera».

“In piazza Ferrero Nadin spiega: «In estate abbiamo una buona presenza di turisti inglesi e francesi. In genere si lasciano consigliare. I classici cocktail sono un po’ in calo, mentre i preparati a base di frutta sono in crescita. La Piña colada va sempre. Tra le birre in crescita quelle alla spina, meno quelle in bottiglia. Proponiamo tra gli spumanti Alta Langa e un buon Champagne; il Prosecco è in calo, non abbiamo Franciacorta. Tra i rossi il Langhe Nebbiolo è in prima fila, tiene il Barbera d’Asti, i vini di altre regioni italiane no. Tra i bianchi il Piemonte e il Trentino sono in crescita, mentre i vini stranieri no».

“Daniela e Giovanni, dall’altra parte della piazza, sono titolari di un locale che fu tradizionale luogo d’appuntamento di sensali e commercianti d’uva e vino; una sala interna, che vide grandi giocatori di biliardo e interminabili partite a carte, è ristrutturata in un club con servizio di cucina e vini. «I rossi vanno sempre e con il servizio a calice conteniamo i prezzi. Ricercati il Barbera d’Alba, Nebbiolo Langhe, anche Barolo e Barbaresco; il Pinot Nero; tra i bianchi citiamo Arneis, Riesling, Nascetta, Chardonnay, Gewurztraminer. Tra le bollicine Alta Langa è richiesta, proponiamo anche Franciacorta e spumanti francesi, come Cremant de Bourgogne e lo Champagne. Oggi il Prosecco è in calo. L’Asti non è richiesto, il Moscato d’Asti solo in occasione delle feste natalizie».

“Leonardo è il proprietario di un microbirrificio in corso Langhe. «Abbiamo nel locale un impianto per
la produzione di birra artigianale. È richiesta dai giovani, in particolare nei tipi bionda e ambrata dolce, al massimo arriva a 7 gradi. È scarsa invece la richiesta dei cocktail storici, mentre fanno tendenza i preparati a base di frutta (ananas, albicocca, pesca) in particolare nei caldi pomeriggi estivi. La grappa non va molto. Tra i vini prevalgono i rossi albesi, in estate le bollicine con Alta Langa, ma i più giovani chiedono ancora Prosecco. Anche se c’è una certa attenzione ai vini bianchi locali. Non vanno invece i vini dolci, Moscato d’Asti compreso».

Lorenzo Tablino

INCHIESTA: I GIOVANI SEDOTTI DALL’ALCOL