La bottiglia Albeisa è ora simbolo del sito Unesco

ARTE VETRARIA Nell’appuntamento che, di recente, ha portato i rappresentanti del sito Unesco di Langhe, Roero e Monferrato in Cina è risultato particolarmente apprezzato il gadget dei paesaggi vitivinicoli piemontesi: si tratta di un manufatto in vetro, realizzato fondendo e rilavorando bottiglie di vino modello Albeisa usate. A idearlo e dargli forma è stata l’albese Cristina Rolando, impiegata in Municipio ad Alba, che da una ventina di anni si diletta per hobby a trasformare vetri di bottiglie, vecchie finestre o lampadari in piccoli oggetti multicolore tanto suggestivi quanto rispettosi dell’ambiente: si va dai sottopiatti ai portagrissini e ai portacenere, passando per idee regalo come anelli e ciondoli. Una passione nata quasi per caso dopo la partecipazione a un corso amatoriale, che ha portato Cristina Rolando a diventare una professionista della lavorazione del vetro.

«In una stanza di casa ho creato un piccolo laboratorio: qui, con un forno professionale che raggiunge i 900 gradi, fondo il vetro e lo modello utilizzando appositi stampi», spiega Cristina, che da alcuni anni insegna quest’arte anche ai ragazzi del Cottolengo. «Quando si apre il forno, dopo circa 24 ore dalla fusione, c’è sempre una sorpresa perché, pur utilizzando lo stesso stampo, l’oggetto che si ottiene non è mai uguale ai precedenti». Le opere di Cristina Rolando hanno già fatto capolino durante la mostra dei presepi in San Giuseppe e tra qualche tempo, proprio nella chiesetta di piazza San Giovanni Paolo II, potrebbero avere un angolo dedicato, dando vita a un’esposizione solidale: i manufatti saranno infatti in vendita per raccogliere fondi da destinare alle attività del centro culturale albese San Giuseppe.

«Le bottiglie Albeisa reinventate da Cristina sono divenute il gadget ufficiale del sito Unesco, che doniamo a ospiti e a rappresentanti di Stati esteri o di altri siti patrimonio dell’umanità. In Cina sono state apprezzatissime. Oltre a essere particolarmente accattivanti, questi oggetti, risultato del riutilizzo del vetro, sono portatori di un messaggio ambientale estremamente positivo e, allo stesso tempo, sostenendo la nostra realtà associativa, contribuiscono a fare del bene», dice il presidente del centro culturale San Giuseppe Roberto Cerrato.

Enrico Fonte