Vaccini: Cirio, paradossale rimodulare piano per la terza volta

Vaccini: Cirio, paradossale rimodulare piano per la terza volta

TORINO È un fiume in piena il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ospite questa mattina, martedì 2 febbraio, ai microfoni di Buongiorno su Sky Tg24. Cirio ha parlato soprattutto della campagna vaccinale: «Serve che ci diano i vaccini. Capisco che ci siano difficoltà, che vanno anche al di là della competenza nazionale, ma con l’esercito dei vaccinatori schierato e gli accordi fatti è paradossale dover rimodulare per la terza volta il piano vaccinale perché non ci sono i vaccini e essere impediti nel muoverci per cercarli per nostro conto. Se non ci danno i vaccini non siamo in grado di poterci approvvigionare per nostro conto, questo per noi è un limite. In Piemonte abbiamo polifarmaceutici sviluppati, che potremmo usare per andare alla ricerca delle dosi, ma il vaccino arriva da Bruxelles e il Governo vieta alle Regioni di poter cercare per proprio conto. Siamo condizionati dalle consegne che arrivano da Roma».

Sul tema degli ultra ottantenni la Regione Piemonte si sta muovendo con attenzione. Aggiunge Cirio: «Per la vaccinazione degli ultra ottantenni saremmo partiti con la campagna proprio in questi giorni. Oggi ci vediamo costretti a rimodulare. Dobbiamo farlo in modo molto attento e molto chiaro, bisogna stare attenti a non creare aspettative e confusione. Per gli ultra ottantenni in Piemonte avevamo immaginato un Vaccine day in questi giorni, perché era legato all’utilizzo del vaccino AstraZeneca. Abbiamo fatto un accordo con medici di base e farmacie, in cui abbiano definito chi fa cosa e a quale prezzo, avevamo l’esercito dei vaccinatori pronto a partire. Quello che poi è mancato è stata la benzina, le munizioni per questo esercito, perché su AstraZeneca c’è stata la doccia fredda, che mi chiedo perché sia uscita solo all’ultimo momento, del fatto che questo vaccino può essere somministrato solo tra i 18 e i 55 anni. In ogni caso contiamo di partire i primi giorni di marzo se non ci saranno altri cambiamenti. Ma quando si parte bisogna farli tutti, altrimenti si crea un livello di apprensione in persone che hanno una certa età che non può essere tollerato e non è rispettoso della loro sensibilità. Gli ultra ottantenni non dovranno registrarsi, ma verranno chiamati dai loro medici, come ulteriore elemento di garanzia».

Cirio ha, infine, parlato anche del calo delle consegne dei vaccini Pfizer: «Abbiamo rimodulato il piano sulla base delle nuove consegne, abbiamo ricevuto le prime 4.800 dosi di Moderna, vaccino su cui c’è stato un taglio del 20%. Se non ci saranno altri cambiamenti da Roma e Bruxelles, entro la fine di febbraio noi finiremo la prima fase di vaccinazioni, per personale sanitario e degli ospedali, e per il personale e gli ospiti delle Rsa. Per fine febbraio tutte queste persone in Piemonte riceveranno la seconda inoculazione».

Ecco l’intervista completa: Sky Tg24.

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