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8 MILIONI per le imprese in crisi

Le associazioni dei commercianti di Alba e Bra, attraverso Ascomfidi, promuovono un’iniziativa in collaborazione con gli istituti di credito, i quali metteranno a disposizione un plafond di 8 milioni per finanziamenti agevolati tesi a fronteggiare temporanee necessità di liquidità. I problemi, infatti, come spiega la nostra inchiesta, non mancano sotto le torri

COMMERCIO – Dove lo Stato non interviene, arrivano Aca e Ascom. Sembra questa l’idea che prevale in Langa e Roero. A sostegno delle aziende in difficoltà, le associazioni dei commercianti di Alba e Bra, attraverso la società cooperativa Ascomfidi, promuovono infatti un’iniziativa in collaborazione con gli istituti di credito locali. Banca regionale europea, Banca d’Alba, Cassa di risparmio di Bra e Banca di credito cooperativo di Cherasco metteranno subito a disposizione delle imprese che aderiscono alle associazioni un plafond di 8 milioni di euro, attuando un’operazione di finanziamento agevolato ideata dall’Associazione commercianti albesi (Aca).

Lo scopo è aiutare le aziende a fronteggiare temporanee necessità di liquidità aziendale, come ha spiegato il presidente dell’Aca Giancarlo Drocco: «Questa situazione di crisi può portare chi ha bisogno di credito a prendere strade poco consigliabili. Vogliamo dare “ossigeno” al territorio, in maniera materiale e morale». Non sono solo parole. Drocco: «Ascomfidi impegnerà un importo di 800 mila euro a garanzia dei finanziamenti erogati dalle banche, che potranno durare fino a cinque anni e raggiungere i 30 mila euro per ciascuna azienda, con un tasso del 3 per cento. Con la nostra garanzia, dell’80 per cento, le banche rischiano solo il 20. In questo modo alcune piccole aziende, che altrimenti non avrebbero avuto accesso al credito, avranno possibilità di ripresa». Nulla da fare, però, per le attività in prossimità di chiusura o bancarotta.

L’auspicio è di poter aiutare, con quest’iniziativa, circa 250 imprese, garantendo il mantenimento dell’occupazione. All’incontro di presentazione, oltre ai rappresentanti delle quattro banche, c’erano l’assessore all’economia del Comune di Alba Giovanni Bosticco e il prefetto di Cuneo Patrizia Impresa, che si è detta entusiasta dell’operazione: «Potremmo definire quest’iniziativa un’attività di solidarietà sociale, laddove la difficoltà economica, se diventa troppo forte, rischierebbe di abbassare il livello di sicurezza dei cittadini. Si tratta di una forma di partecipazione sussidiaria, che il privato pone al servizio della comunità, laddove le possibilità dello Stato non possono arrivare. Inoltre, se è vero che le erogazioni delle banche sono limitate da vincoli europei, state dimostrando qui che questi stessi possono essere allentati con spirito di iniziativa e forza di volontà. La nostra provincia ha ancora una capacità di resistenza forte, per cui invito a non far sentire oltre misura la gravità della situazione e auspico che questo possa rappresentare un modello».

Chiara Cavalleris

Foto Corbis

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