Coldiretti: vendemmia 2015 all’insegna della qualità e della sicurezza alimentare

CUNEO Il team di tecnici dell’Agenzia 4A Coldiretti, che opera nelle diverse aree produttive, ha tracciato un profilo sull’annata viticola. L’andamento stagionale fin qui favorevole e i rilievi che si stanno facendo inducono anche all’ottimismo sulla qualità del prodotto. Inoltre, i tecnici di Coldiretti evidenziano come anche in viticoltura sia in atto un cambiamento di mentalità: al diserbo chimico sta subentrando massicciamente la lavorazione meccanica per il controllo delle infestanti; la lotta ai parassiti avviene attraverso l’utilizzo della lotta integrata, che vede notevolmente diminuito l’uso dei fitofarmaci. Clima favorevole da una parte e rispetto della naturalità e dell’ambiente dall’altra fanno della viticoltura cuneese un fiore all’occhiello dell’economia della Langa e del Roero.

La quantità

Facendo la “radiografia” all’annata e ai vigneti è possibile constatare come la quantità si presenti in equilibrio, a seconda della potenzialità e vigoria della pianta, ma in media sicuramente non abbondante. È attesa una resa in linea di massima analoga o appena superiore al 2014 con alcune eccezioni. Le varietà nebbiolo, soprattutto e dolcetto presentano, infatti, un carico produttivo inferiore alla precedente annata. Non è stato necessario operare intensi diradamenti anzi, in pochi casi, si sono resi necessari. Su questo aspetto, dobbiamo segnalare anche il positivo effetto “equilibrio della pianta”, indotto dai tecnici con una consulenza sulla gestione agronomica del vigneto.

La qualità

Uva molto sana e serbevole che potrà affrontare tranquillamente il perdurare ancora asciutto, ma anche un eventuale quanto normale cambio di rotta del clima con probabili piogge prima della vendemmia. Le riserve idriche, accumulate in primavera, consentono di affrontare la stagione siccitosa, seppur le piante giovani di 3-5 anni in esposizioni Sud e Sud-Ovest manifestino iniziali segni di “sete”. I primi campionamenti per il monitoraggio sulla maturazione confermano un anticipo (anche due gradi alcol rispetto allo stesso periodo nel 2014) e uno stato fitosanitario molto buono e sotto controllo. Uva e pianta infatti si sono mantenute integre, malgrado le abbondanti bagnature di metà giugno abbiano favorito l’insorgenza di alcuni attacchi di peronospora.

Anticipo di maturazione

Grazie al decorso favorevole, si è verificato un forte anticipo fino alla fase della fioritura, anticipo che si è poi in parte perso al momento dell’invaiatura. Comunque si annuncia una vendemmia anticipata, anche se nella norma (vedi 2007) di una settimana o più (il conto esatto si fa alla fine) rispetto ad un’annata normale. Buone notizie di conseguenza anche per quanto riguarderà la qualità del vino che, secondo le previsioni sarà migliore di quella dell’anno scorso, complice, come già detto, una stagione estiva molto più soleggiata di quella del 2014.

 

La viticoltura cuneese rispetta gli equilibri ambientali

Strettamente connessi con le previsioni della vendemmia 2015 sono da richiamare altri due elementi non meno importanti: il primo è la creazione di un protocollo agronomico, che consente di ottenere nel vigneto un miglior rapporto vegeto-produttivo (riduzione dei concimi e aumento della sostanza organica) e il secondo è l’impiego più ragionato della chimica, l’introduzione di elementi di lotta ai parassiti più naturali, la drastica riduzione di erbicidi sostituiti da lavorazioni agromeccaniche. Tutti aspetti che, oltre a favorire la biodiversità ed una condizione generale di benessere delle piante, inducono una migliore resistenza agli eventuali stress legati al clima o all’azione dei parassiti.