Epifania è un tuffo nelle acque gelide

La celebrazione della numerosa comunità macedone ortodossa di Neive prevede anche il suggestivo rito del bagno nel Tanaro per recuperare una croce di legno

TANARO TESORO DA SALVARE Neive è uno dei Comuni del Piemonte con la più alta percentuale di immigrati, tra i quali spicca la comunità macedone, che conta un centinaio di famiglie. Molte di queste rappresentano un’importante forza-lavoro per le aziende agricole, anche dei paesi limitrofi.

Il piccolo centro delle Langhe, costituisce un interessante esempio di integrazione tra la popolazione locale e vari gruppi, provenienti soprattutto dall’Est. Dal 2008 è stata concessa in uso ai macedoni ortodossi la chiesa sconsacrata di San Michele Arcangelo, nel centro storico del paese. «Grazie a questa disponibilità, la chiesa di Neive è divenuta un punto di riferimento dei macedoni ortodossi provenienti da tutto il Piemonte. Celebriamo l’Eucaristia ogni domenica, oltre ad altre funzioni che si svolgono nei giorni feriali, e due volte l’anno il nostro vescovo ci raggiunge dalla Svezia», racconta padre Mihailo Matevski. I fedeli, nonostante la lontananza dai luoghi di origine, non rinunciano a solennizzare le festività, praticando alcuni dei loro antichissimi riti. Festeggiano il Natale il 7 gennaio, seguendo il calendario giuliano, e la sera della vigilia viene celebrato il Vespro. Poi, durante la cena, i fedeli si attengono ad alcune tradizioni, come preparare del pane rotondo in cui viene inserita una moneta. Chi la trova sarà benedetto per tutto l’anno.

Un tuffo nel Tanaro per festeggiare l’Epifania ortodossa

Il giorno di Natale viene celebrata la Messa, con la benedizione di rametti di quercia che simboleggiano l’eternità di Dio e che ogni famiglia porterà nelle proprie case. Il rito più suggestivo si svolge in occasione dell’Epifania, il 19 gennaio. Dopo la celebrazione della liturgia i fedeli si recano sulle rive del Tanaro, dove padre Mihailo lancia in acqua una croce di legno: i giovani si tuffano nelle gelide acque del fiume per recuperarla. Chi trova la croce la custodirà sino all’Epifania successiva e avrà fortuna e salute per sé e la sua famiglia. La cerimonia prosegue con la benedizione dell’acqua e, nei tre giorni successivi, la croce viene portata nelle famiglie macedoni. «È una tradizione popolare che testimonia la nostra fede e sono contento che, da qualche anno, partecipino anche neivesi. Non dobbiamo dimenticare che, ortodossi e cattolici, siamo tutti cristiani. Le festività sono le stesse, pur se vengono celebrate in giorni e con riti diversi», commenta il padre.

Silvana Fenocchio

Tanaro, tesoro da salvare

IL 14 FEBBRAIO VIENE CELEBRATO SAN TRIFONE, PROTETTORE DEI VIGNETI

Un’altra importante ricorrenza religiosa cade il 14 febbraio: quando per il mondo cattolico si festeggia san Valentino, la comunità macedone ortodossa celebra san Trifone, patrono dei viticoltori e protettore dei vigneti dalle infestazioni dei parassiti. Poiché molte persone di origine macedone lavorano nelle aziende del nostro territorio, la comunità neivese tiene particolarmente a questa festa. La chiesa di Neive custodisce anche una icona di san Trifone, raffigurato con un tralcio e una foglia di vite. Dopo la funzione religiosa, come da tradizione, i fedeli vanno in processione nei vigneti e, con la benedizione di Dio, danno inizio alla potatura. La festa, che cade il 14 febbraio, cioè tra il termine dell’inverno e l’inizio della primavera, è legata infatti al risveglio della natura.

Oltre alla chiesa di San Michele Arcangelo, nel 2016, la comunità macedone ha avuto in uso anche un locale della canonica della chiesa di Neive capoluogo, dove è stata realizzata la cappella di San Giovanni Battista, che custodisce il fonte battesimale. Si tratta di un luogo di culto che racchiude un’opera d’arte: una cappella totalmente decorata con affreschi in stile bizantino che rappresentano le figure dei santi ortodossi e cattolici. I dipinti sono stati realizzati utilizzando un’antica tecnica di pittura a base di pigmenti naturali.

In occasione della festa di san Michele Arcangelo, celebrata il 21 novembre scorso, la comunità macedone di Neive ha anche ricevuto la visita di Magdalena Dimova, incaricato d’affari ad interim dell’ambasciata della Repubblica di Macedonia a Roma. La diplomatica, dopo essere stata accolta dal sindaco Gilberto Balarello, ha anche incontrato il primo cittadino di Alba Maurizio Marello. <QM>si.fe.

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