Festa della lingua piemontese a Loazzolo
LOAZZOLO Domenica 9 giugno, nella sede degli Alpini di Loazzolo, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso letterario La me tèra e la so gent, intitolato a Camillo Brero, che ha dedicato la sua […]
LOAZZOLO Domenica 9 giugno, nella sede degli Alpini di Loazzolo, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso letterario La me tèra e la so gent, intitolato a Camillo Brero, che ha dedicato la sua […]
ABITARE IL PIEMONTESE Ganassé: Parlare molto e ad alta voce; sproloquiare a vanvera Un paio di anni fa, ci fu una puntata che dissertava attorno alla parola bërtavela che indica anzitutto un animale – la […]
Pajàssa: Pagliericcio, brandina, saccone imbottito di paglia o foglie secche per riposarcisi sopra. Femmina di pagliaccio, donna poco seria, sciocca o pigra Abitare il piemontese significa ravvivare un fuoco, significa non solo parlare piemontese ma […]
ABITARE IL PIEMONTESE Sclint: Limpido, terso, trasparente, pulito, cristallino Primavera dintorno – Brilla nell’aria, e per li campi esulta, – Sì ch’a mirarla intenerisce il core. Così, con le parole, Giacomo Leopardi dipinge la primavera, […]
Cimpé: trincare, sbevazzare, tracannare. Prendiamo in esame un verbo “assetato”. Per l’occasione, brindiamo analizzando tre parole legate tra loro, accomunate dalla stessa lettera iniziale, la c di “cin cin”. Se ciché, significa masticare tabacco, il cichèt […]
ABITARE IL PIEMONTESE Màgna: Zia Fossimo dalle parti di Roma, la parola di oggi sarebbe la terza persona singolare di un verbo all’indicativo presente oppure un’esortazione che racconta l’atto del mangiare. Ma in Piemonte non è […]
Baȓba: zio, uomo saggio e autorevole, rispettabile quanto un padre; barba mascolina, lanugine, muffa, fibre filamentose vegetali. Chissà poi perché in Piemonte, la zia e lo zio, li chiamiamo con due parole così distanti e differenti […]
ABITARE IL PIEMONTESE Gnard: Altezzoso, smorfioso, lezioso, lamentevole, viziato; di carattere chiuso e permaloso. Così totale in lingua regionale che l’efficacia della sua traduzione non accontenta il suo contenuto. Per galanteria, viene proposta al maschile, ma […]
Fòȓa ‘d tuva: Maggiorenne; fuori dalla tutela Da Màrs a Avrì i-i è pòch da dì (da Marzo ad Aprile, c’è poco da dire), recita un noto proverbio meteorologico primaverile. E se c’è poco da dire […]
ABITARE IL PIEMONTESE Maȓìssia: Accortezza, sospetto, arguzia, scaltrezza, astuzia, sensazione, impressione; cattiva intenzione, malvagità, pensiero torbido. La rubrica Abitare il piemontese ha alcune linee guida per cercare di essere costruttiva, attuale e quanto più possibile […]
ABITARE IL PIEMONTESE Cabarèt: Vassoio, portavivande Nel XVIII secolo in Francia apparvero locali dalle modeste dimensioni che offrivano forme di intrattenimento popolare in orario serale o notturno: da esibizioni musicali, di magia, dialoghi e monologhi di […]
ABITARE IL PIEMONTESE Sambajon: Crema di zabaione Eccoci davanti al Santo Patrono dei dolci. Con il Marsala o con il Moscatèl? Questo è il dilemma… di chi lo cucina. La parola della settimana è: Sambajon (ricordiamo […]
Ribaté: Spianare o trebbiare con un rullo ligneo scannellato. Cadere, cascare, rotolare, arrabattare. Alcuni vocaboli hanno un’etimologia, altri ne hanno più d’una e altri ancora, come quello di oggi, ce l’hanno ma è così dubbia che […]
ABITARE IL PIEMONTESE Arzigh: Azzardo, rischio Se fino ad ora abbiamo provato a cercare le etimologie di alcune parole piemontesi e siamo andati a parare un nel latino, nell’arabo o nel greco, oggi, con una […]
Fiòca: Neve; panna o albume di uovo montato a neve. Sota ȓ’eva fam e sota ȓa fiòca pan (sotto l’acqua fame e sotto la neve pane); un antico detto popolare che riassume con toni lapidari l’esperienza dei nostri avi […]