Spiega Matteo Ascheri: «Dobbiamo rendere sostenibili le nostre coltivazioni»

IL PRESIDENTE Matteo Ascheri è il presidente del consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. «L’argomento del diserbo è, in questo momento storico, fondamentale», spiega.

«Prima dell’avvento della pandemia da Covid-19 stavamo già lavorando in molti per raggiungere maggiore sostenibilità nelle nostre coltivazioni: l’obiettivo era redigere un protocollo contenente alcune linee guida condivise. Vorremmo adesso ancora meglio costruire con i nostri produttori un ragionamento “laico”, capace di andare oltre le etichette di biologico e biodinamico, che talvolta rischiano d’intralciare il processo, perché semplificatorie. Insomma, dobbiamo guardarci negli occhi e metterci d’accordo. Il diserbo è un argomento delicato».

Ascheri spiega, infatti, come molti produttori in questa stagione, a causa del virus, abbiano temuto di non riuscire a reperire la manodopera sufficiente per lavorare i propri vigneti e abbiano così impiegato maggiori quantitativi di prodotto chimico. Conclude Ascheri: «Il diserbo chimico è dannoso per gli ecosistemi e per la salute umana: l’agricoltura va fatta con la testa prima che con le mani. Dobbiamo studiare soluzioni buone, sostenibili e in grado di aiutare i produttori a lavorare».

m.v.

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