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    Bra: raddoppia ad aprile il Mercato della Terra

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    SALUTE – In occasione del 6 aprile, Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, l’ASL CN2 ha fatto il punto sulla diffusione del movimento tra la popolazione locale, analizzando i dati delle sorveglianze “PASSI” e “OKkio alla Salute”. [...]
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    Il Tweet del Vescovo per la Santa Pasqua

    ALBA Il Tweet del Vescovo rappresenta da alcuni anni un modo innovativo per parlare al cuore dei fedeli. Come partner monsignor Marco Brunetti ha scelto il sito di Gazzetta e le pagine Facebook e Twitter del nostro giornale. Pagine diventate un punto di riferimento per [...]
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Bastian contrari

Nelle scorse settimane sono comparsi sui muri delle scuole superiori albesi degli striscioni che recitavano “La scuola è nostra” a firma del movimento giovanile di destra Azione studentesca. Unanime è stata la condanna delle istituzioni con il sindaco Gatto e l’ex Bo che hanno giustamente ribadito come la scuola sia patrimonio di tutti, scevra da rivendicazioni partitiche. Agli autori del gesto consigliamo la lettura di don Milani, che scrivendo sulla missione universale dell’insegnamento, rammentava come «una scuola che seleziona distrugge la cultura. Ai poveri toglie il mezzo d’espressione. Ai ricchi toglie la conoscenza delle cose». Sempre il priore di Barbiana aveva fatto affiggere nella classe dove faceva scuola ai suoi ragazzi, la scritta “I Care”, cioè “mi interessa, mi sta a cuore”, che è esattamente all’opposto del “Me ne frego” fascista.

Giunta Regionale Piemonte

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«La bretella non s’ha da fare». Il consigliere Bolla e il sindaco Gatto continuano a tirarsi la bretella. Non ricordano che era dell’Egea la quale adesso non ha più neanche i pantaloni.
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