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    Alba

    Rotatoria di corso Piave, nuovi divieti per lavori

    ALBA – Proseguono i lavori di E-distribuzione sui propri impianti elettrici tra corso Piave e via Dario Scaglione, ad Alba. Per consentire l’intervento in sicurezza, sono previsti nuovi provvedimenti alla viabilità nella zona della rotatoria [...]
  • Turismo in Piemonte, a Natale ottimi dati per la montagna cuneese
    Altre notizie

    Piemonte a Sanremo tra sapori e social

    FESTIVAL DI SANREMO – Il Piemonte sbarca a Sanremo e sceglie il palcoscenico del Festival per raccontare le proprie eccellenze agroalimentari e turistiche. Nei giorni della kermesse, la Regione ha allestito nella città ligure una [...]
  • Il cadavere di un uomo trovato a Bra in zona Orti, si segue la pista dell'omicidio 1
    Cronaca

    Bra, omicidio alla Bassa: autopsia senza risposte

    di Valter Manzone CRONACA – L’autopsia eseguita oggi, sabato 21 febbraio, sul cadavere della vittima dell’omicidio avvenuto nella prima mattinata di ieri nel quartiere La Bassa, non ha fornito tutte le risposte attese dalla Procura [...]
  • Incontro a Palazzo Mathis di Bra con Cristina Rava
    Bra

    Arte a Palazzo Mathis: Bersezio in doppia mostra

    di Lino Ferrero BRA – Il Comune di Bra e Il Fondaco propongono un nuovo appuntamento con l’arte contemporanea, accompagnando il pubblico in un percorso tra memoria, materia e trasformazione del tempo. Dal 28 febbraio [...]

Bastian contrari

Nelle scorse settimane sono comparsi sui muri delle scuole superiori albesi degli striscioni che recitavano “La scuola è nostra” a firma del movimento giovanile di destra Azione studentesca. Unanime è stata la condanna delle istituzioni con il sindaco Gatto e l’ex Bo che hanno giustamente ribadito come la scuola sia patrimonio di tutti, scevra da rivendicazioni partitiche. Agli autori del gesto consigliamo la lettura di don Milani, che scrivendo sulla missione universale dell’insegnamento, rammentava come «una scuola che seleziona distrugge la cultura. Ai poveri toglie il mezzo d’espressione. Ai ricchi toglie la conoscenza delle cose». Sempre il priore di Barbiana aveva fatto affiggere nella classe dove faceva scuola ai suoi ragazzi, la scritta “I Care”, cioè “mi interessa, mi sta a cuore”, che è esattamente all’opposto del “Me ne frego” fascista.

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«La bretella non s’ha da fare». Il consigliere Bolla e il sindaco Gatto continuano a tirarsi la bretella. Non ricordano che era dell’Egea la quale adesso non ha più neanche i pantaloni.
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