Bastian contrari

Le Nazioni unite, appena lo scorso 20 giugno, hanno celebrato la Giornata mondiale del profugo e del rifugiato. L’ultimo rapporto annuale attesta nel mondo ottanta milioni di profughi. Non stiamo parlando di numeri, seppur impressionanti, trattiamo di esseri umani. Persone violentate nella loro dignità, costrette a fuggire per guerre, fame, catastrofi ambientali o cambiamenti climatici. Storie di disperata umanità che hanno lambito anche le nostre Langhe. Persone obbligate a migrare per l’ingiustizia di altre persone, perché un mondo dove 8 uomini detengono, da soli, 426 miliardi di dollari, la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta, urla vendetta. Non arrendiamoci alla barbarie, come chiosava don Mazzolari: «È finito il tempo di fare da spettatore sotto il pretesto che si è onesti e cristiani». Sporchiamoci le mani, pulite e in tasca non servono a niente.

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